Si sono concluse le attività del Progetto Scuter: Scuola e territorio.
In occasione della festa degli alberi, il Dirigente Scolastico ha illustrato le attività realizzate dalla Scuola, disseminato e valorizzato il progetto.
Visualizzazione post con etichetta capaccio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta capaccio. Mostra tutti i post
mercoledì 24 dicembre 2008
Siamo al traguardo!
Etichette:
area a rischio,
capaccio,
disseminazione,
paestum,
progetto scuter,
pubblicità,
scuola
lunedì 22 dicembre 2008
Madonna del Granato
Etichette:
area a rischio,
capaccio,
paestum,
prodotti tipici,
progetto scuter,
scuola
mercoledì 17 dicembre 2008
venerdì 14 novembre 2008
giovedì 13 novembre 2008
Alunni al lavoro!
Allievi della scuola impegnati venerdì 7 novembre nelle attività del progetto SCUTER: Scuola e territorio.
Trovi altre fotografie come questa su Gruppo Progetto
Trovi altre fotografie come questa su Gruppo Progetto
Etichette:
area a rischio,
capaccio,
progetto scuter,
scuola
venerdì 24 ottobre 2008
La mozzarella e la sua storia
Paestum ha una gastronomia basata sui precetti della dieta mediterranea. Le ricette sono semplici e fanno un largo uso della mozzarella e del formaggio fresco fatto con latte di bufala. La lavorazione della mozzarella segue ancora le regole tradizionali e conserva la caratteristica di essere un prodotto artigianale dal gusto inimitabile.L'allevamento delle bufale, che danno un latte molto grasso e ricco di proteineè molto sviluppato in tutta la campania ma è solo nel comune di Paestum che trova il suo habitat ideale. Oltre alla mozzarella, dalle bufale si ricavano delle gustosissime ricotte,burro, formaggi,provole ed altro. Gli esemplari maschi o bufalini che non servono per la riproduzione vengono utilizzati come animali da carne:è consuetudine infatti, che la carne venga divisa fra gli operai che si occupano di questi animali. Il carciofo di Paestum è l'altro prodotto tipico insignito col marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). L'abbondanza di acqua calcarea favorisce la produzione di ortaggi e molto rinomate sono le angurie ed i meloni che in estate offrono una gustosa occasione per reintegrare acqua e sali dispersi con il sudore. Le colline che circondano Paestum producono ottimo olio e vini di qualità.La mozzarella ha origini antiche. La parola mozzarella deriva certamente dal termine “mozzare”, operazione di formatura praticata tradizionalmente a mano nella fase finale della lavorazione. La prima testimonianza scritta risale al XII secolo, e si deve ai monaci di San Lorenzo in Capua, che usavano offrire una "mozza" o "provatura" ai pellegrini che si recavano ogni anno in processione al loro monastero.
Le origini del prodotto sono legate all’introduzione del bufalo in Italia, originario dell'India orientale. Secondo alcuni autori la bufala è stata introdotta in seguito all'invasione dei Longobardi, altri ancora sostengono che furono i Re Normanni intorno all’anno 1000 a portare il bufalo nel continente dalla Sicilia, dove era stato introdotto dagli Arabi.
Le prime notizie documentate sulla presenza del bufalo in Italia risalgono intorno al XII-XIII secolo d.C. (Archivio Abbazia Farpa), soprattutto a seguito dell’impadulamento del basso versante tirrenico.
Nel settecento grande attenzione all'allevamento del bufalo fu prestata dalla famiglia reale dei Borboni, che crearono un allevamento nella tenuta reale di Carditello dove insediarono anche un caseificio. Dopo la realizzazione di questo impianto, la mozzarella cominciò ad essere sempre più presente sui mercati di Napoli

Alunni: Galardo, Monzo
Sitografia
La mozzarella di bufala campana
Paestum: prodotti tipici
Le origini del prodotto sono legate all’introduzione del bufalo in Italia, originario dell'India orientale. Secondo alcuni autori la bufala è stata introdotta in seguito all'invasione dei Longobardi, altri ancora sostengono che furono i Re Normanni intorno all’anno 1000 a portare il bufalo nel continente dalla Sicilia, dove era stato introdotto dagli Arabi.
Le prime notizie documentate sulla presenza del bufalo in Italia risalgono intorno al XII-XIII secolo d.C. (Archivio Abbazia Farpa), soprattutto a seguito dell’impadulamento del basso versante tirrenico.
Nel settecento grande attenzione all'allevamento del bufalo fu prestata dalla famiglia reale dei Borboni, che crearono un allevamento nella tenuta reale di Carditello dove insediarono anche un caseificio. Dopo la realizzazione di questo impianto, la mozzarella cominciò ad essere sempre più presente sui mercati di Napoli
Alunni: Galardo, Monzo
Sitografia
La mozzarella di bufala campana
Paestum: prodotti tipici
Etichette:
alimentazione,
capaccio,
mozzarella,
prodotti tipici
Iscriviti a:
Post (Atom)
