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mercoledì 17 dicembre 2008

venerdì 14 novembre 2008

Le bellezze di Paestum

Paestum si trova nel comune di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno. Fu fondata all'inizio del VII secolo a.C. da coloni Greci provenienti da Sybaris con il nome di Poseidonia. La ricchezza della città è documentata dalla costruzione avvenuta tra il VI ed il V secolo a.C. di grandi templi le cui rovine si sono ben conservate fino ai giorni nostri. In seguito all'invasione dei Sibariti, alcuni "esuli pestani" si rifugiarono nell'entroterra dando vita all'insediamento di Controne. Nel V secolo a.C. i Lucani, popolo italico di ceppo Sabellico, conquistarono la città e le diedero il nome di Paistom. Nel 273 a.C. divenne colonia romana di diritto latino con il nome di Paestum dopo che la città aveva parteggiato per il perdente, Pirro, nella guerra contro Roma agli inizi del III secolo a.C..La città rimase sempre sotto il dominio romano, ma iniziò ad entrare in declino fra il quarto ed il VII secolo. Dopo le distruzioni portate dai Saraceni nel IX secolo e dai Normanni nell'XI, il sito fu abbandonato durante il Medioevo, quando gli abitanti, allontanatisi, fondarono Capaccio.
Importanti sono i tre grandi templi:
il Tempio di Hera, chiamato la "Basilica" , è uno dei più grandi costruito in pietra ed è il più antico dei tre,



il Tempio di Athena, noto come tempio di Cerere, è più piccolo, ma più equilibrato nelle forme,



e il Tempio di Poseidone, ma in realtà anche questo dedicato ad Hera, mostra le forme mature del tempio di Zeus di Olimpio.



Il Museo mostra un' importante collezione di antichi oggetti greci dell'Italia meridionale. Sono esposti pezzi derivati dai ritrovamenti dei dintorni di Paestum, in primo luogo i corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane. Tra questi molti vasi, armi e dipinti. Notevole per importanza è anche il ciclo di tombe affrescate appartenente al periodo lucano della città.

Sitografia di riferimento
http://it.wikipedia.org/wiki/Paestum

venerdì 24 ottobre 2008

La mozzarella e la sua storia

Paestum ha una gastronomia basata sui precetti della dieta mediterranea. Le ricette sono semplici e fanno un largo uso della mozzarella e del formaggio fresco fatto con latte di bufala. La lavorazione della mozzarella segue ancora le regole tradizionali e conserva la caratteristica di essere un prodotto artigianale dal gusto inimitabile.L'allevamento delle bufale, che danno un latte molto grasso e ricco di proteineè molto sviluppato in tutta la campania ma è solo nel comune di Paestum che trova il suo habitat ideale. Oltre alla mozzarella, dalle bufale si ricavano delle gustosissime ricotte,burro, formaggi,provole ed altro. Gli esemplari maschi o bufalini che non servono per la riproduzione vengono utilizzati come animali da carne:è consuetudine infatti, che la carne venga divisa fra gli operai che si occupano di questi animali. Il carciofo di Paestum è l'altro prodotto tipico insignito col marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). L'abbondanza di acqua calcarea favorisce la produzione di ortaggi e molto rinomate sono le angurie ed i meloni che in estate offrono una gustosa occasione per reintegrare acqua e sali dispersi con il sudore. Le colline che circondano Paestum producono ottimo olio e vini di qualità.La mozzarella ha origini antiche. La parola mozzarella deriva certamente dal termine “mozzare”, operazione di formatura praticata tradizionalmente a mano nella fase finale della lavorazione. La prima testimonianza scritta risale al XII secolo, e si deve ai monaci di San Lorenzo in Capua, che usavano offrire una "mozza" o "provatura" ai pellegrini che si recavano ogni anno in processione al loro monastero.
Le origini del prodotto sono legate all’introduzione del bufalo in Italia, originario dell'India orientale. Secondo alcuni autori la bufala è stata introdotta in seguito all'invasione dei Longobardi, altri ancora sostengono che furono i Re Normanni intorno all’anno 1000 a portare il bufalo nel continente dalla Sicilia, dove era stato introdotto dagli Arabi.
Le prime notizie documentate sulla presenza del bufalo in Italia risalgono intorno al XII-XIII secolo d.C. (Archivio Abbazia Farpa), soprattutto a seguito dell’impadulamento del basso versante tirrenico.
Nel settecento grande attenzione all'allevamento del bufalo fu prestata dalla famiglia reale dei Borboni, che crearono un allevamento nella tenuta reale di Carditello dove insediarono anche un caseificio. Dopo la realizzazione di questo impianto, la mozzarella cominciò ad essere sempre più presente sui mercati di Napoli



Alunni: Galardo, Monzo

Sitografia
La mozzarella di bufala campana
Paestum: prodotti tipici